ACR/CRV ARTISTI e le Vice-P.ti.. REPO, KETTI e FLAVIA ..
.. niente al mondo vale.. un secondo vissuto accanto a te .. vale un gesto tuo, un tuo movimento... niente al mondo mi ha mai dato tanto, da emozionarmi come quando siamo .. "NOI", .. Da ..Rio... e Max P. "da canzoni e pensieri “.. sempre.. nient’altro che noi”.. sogno.. ..poi vivo l'amara realtà.. chiedo allo specchio: "Perchè non rifletti un po' prima di rimandare la mia immagine?".. ti piace!? graz. x il tuo 5X1000 ad ACR(ONLUS di fatto) alla Fondazione di Don Gino !
venerdì 9 gennaio 2026
domenica 7 dicembre 2025
Chiaccheriamo un po'... su Sanremo.... di Crv e Acr
Riceviamo e volentieri pubblichiamo!
a cura di Crv. e Acr
Caro Claudio Martelli
Vieni con noi nel Comitato Giuliano Vassalli
Recentemente intervistato dai giornalisti, prima di un dibattito sul riformismo, hai chiaramente condiviso la separazione delle carriere dei magistrati. Non è una novità. Hai infatti ricordato che ci sono aspetti più che condivisibili nella riforma della giustizia: "Sono stato io, molto prima di Berlusconi, a sostenere la necessità della separazione delle carriere e, su questo, era d’accordo anche Giovanni Falcone, il mio più stretto collaboratore al ministero”..."l’esistenza di una organizzazione privata, ovvero l’Anm (Associazione nazionale magistrati), che, nel tempo, si è impadronita del Consiglio superiore della magistratura. Quindi un organo costituzionale, come il Csm, è stato di fatto sequestrato da un’associazione privata”.
Qualche giorno fa in occasione della presentazione del libro sul "Calvario" giudiziario dell'ex sindaco di Lodi, nella sala della Regina di Montecitorio, hai avuto modo di tornare sull'argomento:
"Chi dispone della libertà ma pure della reputazione delle persone ha un potere immenso. Devono agire sempre con prudenza ed equilibrio. Il vero problema è l'Anm, luogo dove si santificano le correnti e si spartiscono cariche e poltrone"
La destra prova ad occupare uno spazio politico lasciato vuoto colpevolmente dalla sinistra, ma non da noi socialisti geneticamente garantisti.
Da quando è venuto meno il socialismo, la sinistra si è smarrita. I socialisti non sono di sinistra, i socialisti sono la sinistra. L’hanno inventata creando tutto ciò che della sinistra ancora conta: il garantismo, la legalità, la solidarietà, lo Stato democratico.
Noi abbiamo scelto di unire i socialisti e i riformisti di altre appartenenze.
Il comitato Giuliano Vassalli difende il principio della separazione delle carriere invocando, il valore del garantismo, come sinonimo di Stato costituzionale di diritto, con buona pace di coloro che nella maggioranza di governo ritengono che le prerogative dello Stato di diritto siano eccessivamente ingombranti, tanto da pregiudicare la crescita del paese. Noi riteniamo che attraverso la separazione delle carriere si afferma una forte cultura della legalità, garantendo il giusto processo, rendendo operative le garanzie processuali previste dalla riforma Vassalli.
Il comitato Giuliano Vassalli è nato proprio per sviluppare una vigorosa azione tendente a garantire la giustizia giusta, nel contesto di istituzioni che non devono essere condizionate da derive autoritarie.
Per conseguire questo obiettivo occorre mobilitare l’opinione pubblica nel promuovere altre riforme della giustizia che hanno a che fare con i diritti umani sempre più spesso disinvoltamente violati proprio da chi si mostra riluttante e spesso inadeguato a risarcisce le vittime degli errori giudiziari: veri e propri fenomeni di giustizia denegata .
Ciò che purtroppo non rientra nell’area del garantismo caro al governo e di cui invece si è tanto occupato Giuliano Vassalli, come giudice costituzionale particolarmente attento all’universo penitenziario .
Il Comitato Giuliano Vassalli insomma avrà tanto da fare dopo il referendum per affrontare le emergenze che caratterizzano l’universo giudiziario a partire da coloro che non hanno Santi in paradiso a cui rivolgersi per ripristinare i diritti violati. Anche perché privi delle risorse economiche necessarie per difendersi efficacemente.
Purtroppo la popolazione dei senza diritti è sempre più numerosa. Di costoro, molti garantisti dell’ultima ora, non si occupano, presi come sono dall’ansia di presidiare la sicurezza, anche in aperta violazione delle leggi nazionali e internazionali. Obiettivi che i garantisti non possono non intestarsi, impegnati come sono a valorizzare la grande lezione che Giuliano Vassalli ci ha consegnato attraverso l’esemplare opera svolta come giudice costituzionale.
Il tuo posto e con noi caro Claudio, con i socialisti, riformatori, libertari, liberali e garantisti per riscattare il mondo del bisogno, il mondo della miseria e del dolore, non sbarrando la strada alle persone che hanno meriti, capacità, talenti. Le priorità che il tuo discorso indicava sono ancora attuali e anzi la loro modernità segnala l'assenza o la pochezza delle proposte successive, la cecità di fronte al malcontento all'origine degli attuali populismi.
Ci piacerebbe averti con noi all'assemblea costituente del comitato Giuliano Vassalli del prossimo 15 dicembre. Siamo certi che vorrai aderire al nostro invito.
Un fraterno abbraccio
Alfredo Venturini
venerdì 31 ottobre 2025
Il Triangolo Lariano e Il milanese a cura del Centro Ricerche Valassinese
Chi ti ha vista, Sharm, in quella storica giornata, ancora una volta impallata da Trump, quell'enorme braciola di carne pettinato come Donatella Rettore. Costretta a un continuo e snervante gioco di tronco per farti vedere dalla platea e dai fotografi. Ma perché lasci che ti trattino così?
Tu che nel tuo partito tieni tutti sull'attenti come il sergente di Full Metal Jacket. Fa' attenzione, Melons, non farti intortare da questi qua, non farti blandire. Sono un gruppo di maschi in andropausa, con i modi e il cervello piantati ancora nel patriarcato. Per loro tu puoi essere presidente del Consiglio, vincitrice di un Nobel, vescova, papessa, gran regina, matriarca del regno delle giovani marmotte. Se non gli dici basta, loro guarderanno sempre solo come sei fatta e a lungo andare conterai meno di un labubu appeso allo zainetto.
E tu lo devi fare per te e per tutte noi, che abbiamo un'unghia del tuo potere e del tuo carisma. Sennò finisce che all'estero sei un angioletto, un putto biondo con le ali, poi quando varchi la soglia di casa sei Annibale, Attila e Pappalardo messi assieme. Dire bella a una donna e un bel complimento e tu te lo meriti. Ma non in una circostanza del genere. In un momento così ufficiale serve solo tenerti sotto, a relegarti a un ruolo subordinato, ad annullare i tuoi meriti e le tue capacita. Trump non sta solo facendo il galante, sta tracciando confini, sta marcando il territorio come un labrador sui lampioni di una via del centro. Succede anche a noi, dappertutto.
Anche chi non è presidente del Consiglio, nei luoghi di lavoro, nelle università, nello sport, in televisione, dappertutto. Se provavano a dire sei bellissima alla Thatcher o alla Merkel, un minuto dopo quelli gli facevano ingoiare la cravatta, nodo compreso. Ma tu pensa, Melons, se fossi stata tu a fare i complimenti a un collega, sai che sarebbe successo? Bella ce lo dovrebbero dire i nostri mariti, i nostri compagni, le nostre compagne, gli amanti, Jovanotti quando canta Bella. Al lavoro invece non siamo belle, siamo brave, impegnate, intelligenti, preparate o scarse, inette, pasticcione. Siamo affidabili o da lasciar perdere, ma per quello che dice il nostro lavoro, non lo specchio. Melonia Trump poteva andarti peggio. Pensa se oltre a dirti bella ti avessero salutato con bella ciao, come è successo a me".
#LucianaLittizzetto
A cura di clubfturati e acraccademia.it
sabato 4 ottobre 2025
Il Triangolo lariano di sett. e ottobre a cura di avraccademia.it
domenica 21 settembre 2025
Ok! Ma approva anche le leggi utili alla Nazione! Bella forza con la maggioranza assoluta del Parlamento, la separazione delle carriera dei Magistrati a cura di CRV-ACR-ONLUS
Don Alberto Rozzoni! Venne a civenna nel 1958, sostitui il don che c'era prima...
Don Gino Rigoldi Presidente della Giuria dell'Oscar Internazionale "No al bullismo...
Più di 3 mila uomini, con oltre un migliaio di veicoli e una ventina di aerei. Ma l’impegno militare italiano sul fianco Est della Nato, coordinato dal Comando operativo di vertice interforze (Covi), va anche oltre. Come dimostrato, in attesa della definizione del contributo a «Sentinella Est», dagli interventi anti droni in Polonia e contro i Mig russi in Estonia, dove dopodomani il ministro della Difesa Guido Crosetto farà visita alla base del nostro contingente aereo. E c’è poi la copertura assicurata in caso di necessità dalla Forza di reazione rapida della Nato, con base a Solbiate Olona (Varese), sotto comando italiano, in grado di mobilitare 10 mila uomini e oltre 1.500 mezzi di vario genere per affrontare situazioni di emergenza ed essere di supporto alle unità già presenti sul campo.
Proprio nell’aeroporto di Amari, a pochi chilometri da Tallinn, operano fino a ottobre per la missione Baltic Eagle III, gli F-35A del 32° Stormo di Amendola (quelli coinvolti venerdì con i Mig russi) e del 6° Stormo di Ghedi, che saranno sostituiti dagli Eurofighter Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, 36° di Gioia del Colle, 37° di Trapani e 51° di Istrana. La task force comprende batterie di missili Samp/T, una sofisticata contraerea, nonché aerei G550 Caew, stesso modello di quello che ha intercettato i droni in Polonia, e Super King Spydr, per la sorveglianza e la raccolta informazioni. Da 21 anni la Nato è impegnata nella Baltic Air Policing, per la sorveglianza aerea dei Paesi baltici, e l’Aeronautica c’è dall’inizio. 👉 L'articolo di Rinaldo Frignani prosegue nel primo commento
martedì 12 agosto 2025
Triangolo Lariano... ti interessa? Si, grazie! PROGETTI... a cura di Crv
IL BULLISMO
Lasciatemi piangere, lasciatemi spargere
le mi lacrime al vento!
Ho perduto mio figlio!
In lui non riconosco più il biondo e tenero pargoletto,
che stringevo al seno di madre...
In lui non riconosco più il timido scolaretto,
al primo giorno di scuola...
Ora tutto è cambiato in lui,
cammina spavaldo tra la gente,
sfidando chi gli è ostile!
Per lui non esiste l'amicizia,
non esiste l'amore,
tutto per lui è sete di potere!
Come può un fiore trasformarsi in pungente ortica?
Eppure la sua mansione è trasformata
in pungenti artigli!
Nella vita tutto può cambiare
ed il mio cuore di mamma spera ancora ...
Forse, un giorno, un piccolo raggio di sole
gli scaldera' ancora il cuore e gli indicherà la via giusta!
Sono una piccola donna e il mio nemico, il bullismo,
è un grande gigante, duro da combattere.
Ma l'amore per un figlio non ha né confini, né frontiere
e con l'aiuto di Dio, spero che la vittoria sia tutta mia!
Maria Giovanna Nasta
Progetto n. 2 LA PERMACRISI.
Quello Che Proviamo e Come superarlo.
Strategie e Soluzioni, per Cambiamenti Climatici, Affetti, Ansia, Ecologia e Futuro.
Atraverso la Permacrisi!
Immaginiamo di entrare in una stanza piena di orologi. Ognuno batte un tempo e un ritmo diverso ma scandendo il tempo in modo uguale... unico. Eppure ogni suono contribuisce a una specie di coro comune, a una melodia del tempo.... Ora pensiamo che ogni orologio rappresenti un diverso aspetto del nostro mondo, una sfida diversa che l'umanità deve affrontare... La Guerra, la bomba atomica... Questa è la nostra realtà nell'Antropocene, l'era in cui l'impatto umano sulla Terra è diventato così profondo da meritare un'intera epoca geologica dedicata a tutti noi.
Cosa significa realmente Permacrisi?
Segue...
martedì 17 giugno 2025
Ultimissime da Triangolo Lariano a cura di 25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com e acr sergio.merzario@pec.giornalistilombardia.it
Giugno 2025
I 5 Referendum dell'8 e 9 giugno, non hanno raggiunto il "cuorum"... Noi riteniamo che sia inutile lamentarsi e cercare di chi è la colpa. Possiamo solo sottolineare la mancata possibilità di coinvolgere i cittadini per gestire insieme ai "politici" i nodi più controversi e delicati della realtà italiana.
I 4 REFERENDUM inerenti al LAVORO, voluti dalla Cgil di Landini e appoggiati daĺla sinistra... potevano essere evitati se l'attuale Governo Meloni che ha la maggioranza assoluta del Parlamento sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, avesse voluto risolverli con leggi apposite come si fa in tutti gli stati europei...
I cittadini Italiani li hanno snobbati perché, come sempre hanno poca fiducia dei politici e non hanno voluto scegliere... ascoltando chi dirige il governo.
Hanno fatto bene o hanno fatto male?
Ai posteri l'ardua sentenza!
Per il quinto referendum, voluto dai Radicali, sul dimezzamento della possibilità di chiedere la cittadinanza italiana da 10 a 5 anni... degli stranieri exstracomunitari, anch'esso sottoscritto da 5 milioni di cittadini come tutti gli altri... riceviamo delle interessanti riflessioni dal nostro Filosofo, che le lettrici e i lettori ben conoscono e apprezzano da anni. BENE! Volentieri le pubblichiamo.
*Riflessioni sul quinto referendum*
a cura di Francesco Costantino*
Il quinto referendum prevedeva di
ridurre da 10 a 5 anni il tempo per
avere la cittadinanza italiana.
( lasciamo perdere la storia dei 10
dei 5 anni, ci porta fuori strada)
Questo quesito si rivolge ai migranti
regolari o no che sbarcano illegalmente
in Italia.
Il quesito è stato respinto perché
non ha raggiunto il quorum previsto,
ma i SI sono stati di molto sotto le
aspettative.
Allora sorge una domanda, perché
la sinistra non lo ha capito?
Ogni giorno i media riportano le
malefatte di una parte consistente
di questi irregolari in Italia, specialmente
nelle cronache di droga e reati di
strada.
Non solo, ma quello più odioso è
la pretesa che, questo gruppo
maggioritario di irregolari, di
imporre agli italiani il loro modo di
vivere, la loro cultura e in modo
strisciante la loro religione.
E dulcis in fondo quando non ottengono
quello che vogliono chiamano gli
italiani RAZZISTI.
Ricordo a chi legge che molti italiani
nel passato sono emigrati in
particolare modo in america. Questi
italiani sono stati nella cronaca di
quei Paesi per le polpette al sugo
e per i maccaroni, non hanno preteso
di cambiare la cultura e si sono adattati
al modo di vivere.
Ancora oggi, 2025, polpette e maccaroni
sono sinonimo di italianità senza avere
a che fare con razzismo e pretese di
imposizione culturale.
*Filosofo di Crv e Acr con acraccademia














